Melania Bucci – Solidarietà
E poi, c’è sempre quella ragazza che c’è sempre stata per gli altri, ma il problema e che nessuno c’è mai stata per lei.
E poi, c’è sempre quella ragazza che c’è sempre stata per gli altri, ma il problema e che nessuno c’è mai stata per lei.
Chiedimi scusa! Tanto non basta, tanto non torno!
Mi piacciono le persone che si prendono cura degli altri, quelle che rispettano i sentimenti altrui e che credono che l’amore sia la forza che può far cambiare il mondo.
Tutti sono abituati a misurare secondo il proprio metro. Ci vorrebbe più delicatezza nei confronti di quello che è importante per gli altri. Ci vorrebbe più cura per ciò che non è nostro.
Una “ingiustizia”, di qualsiasi genere, è sempre equiparata alla bravura personale. È una legge matematica che non si può infrangere. Quindi, in una grande ingiustizia, se è possibile dimostrare la propria grande intelligenza, abilità, integrità, virtù e sincerità, bisogna guardare a quella grave colpa subita, a quel dito puntato, come il mezzo attraverso cui si dimostrerà all’universo intero il proprio valore, l’esattezza della propria logica, e la sincerità dimostrata verso la conoscenza, verso il potere e la vita, quelle intese come leggi indipendenti, autonome dalla carne, a se stanti, proprio per garantire un risultato imparziale.
Se ognuno di noi incominciasse a fare qualcosa per chi ne ha bisogno, anche solo con un piccolo gesto dettato dal cuore, non soddisfacendo solo ed esclusivamente i propri bisogni, potremmo finalmente vivere in un mondo dove non sarà più l’egoismo a regnare, ma l’amore e la solidarietà.
Non si può ricordare qualcosa che non è mai esistito.