Alexandre Cuissardes – Solidarietà
Che danni fa il cuorequando scappa dalla testae si avventura da soloe tocca poi a lei riprenderloe ricondurlo alla ragione,e che rumore fa la testaquando raccoglie quel misero cuore.
Che danni fa il cuorequando scappa dalla testae si avventura da soloe tocca poi a lei riprenderloe ricondurlo alla ragione,e che rumore fa la testaquando raccoglie quel misero cuore.
Non datemi consigli: so sbagliare da me.
Poche cose ci appagano come l’operare con amore, verso i bisogni di una o più persone, ricavando inaspettatamente, più nel dare che nel ricevere.
L’uomo è come una pagina bianca, che andando avanti con il tempo scrive di se stesso. Sta a noi a decidere se leggere la sua storia, ma chi ne ha il tempo?
Le mani hanno un ruolo improrogabile: quello di sfiorarsi, di toccarsi, stringersi le una nelle altre, come quando la nostra mamma ci addestrava al cammino, così nella vita di oggi abbiamo tutti bisogno di una mano che ci stringa e ci tenga forte nelle tempeste del momento!
Vorrei comprare una parte del mondo, per regalarlo a chi non ce l’ha.
Se la vita mi appartienee il mio respiro si confonde nell’aria,se i miei occhi guardano,se il desiderio di gioire mi attraversasono abile, sì, abile a vivere.Ma invece cemento innalzatovincola la mia libertà di respiroe mi spegne di solitudine.Liberate la mia libertàed io vivrò il mio sorriso con voi.