Francesco Petrarca – Morte
Un bel morir tutta la vita onora.
Un bel morir tutta la vita onora.
Morendo non si diventa santi, si estinguono solo le pene.
Ciò che ero solito amare non amo più; mento; lo amo ma meno; ecco ho mentito di nuovo. Lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmento ho detto la verità.È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v’è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
I misteri che si celano dietro la morte sono infiniti… come i ricordi delle persone che abbiamo amato.
Non mi spaventa la morte, mi spaventa sapere che ci possa essere qualcuno che soffrirà per la mia scomparsa.
Trascino stanca i miei passi lenti, mentre i ricordi invadono l’aria: ti rivedo madre, ti sento, ti odo; ma poi i ricordi svaniscono e torno sui miei passi, lentamente, stanca, senza ormai saper dove andare perché tu, faro della mia vita, ti sei spenta. E ancor oggi, nella mia strada buia e solitaria grido il tuo nome, Mamma.