Francesco Sanapo – Stati d’Animo
Voglio cantare, voglio ballare… e scrivere un libro che parla di come ho ballato mentre cantavo la mia canzone!
Voglio cantare, voglio ballare… e scrivere un libro che parla di come ho ballato mentre cantavo la mia canzone!
Ci sono giorni i cui non vorrei vedere nessuno e stare solo con me stesso, a volte non desidero altro che la mia compagnia.Ci sono giorni in cui vorrei vorrei essere immerso nella natura, con l’anima in sintonia con tutto il resto.Ci sono giorni in cui starei immerso nella lettura tutto il giorno, spesso i libri ci portano più lontano di quanto non possiamo immaginare.Ci sono giorni in cui vorrei stare solo a dormire, spesso sognare è meglio che vivere la realtà che è la vita.Ci sono giorni in cui vorrei mollare tutto e andarmene a vivere il mondo, la vita è troppo breve per essere vissuta in un solo posto.Ci sono giorni in cui sento che sto per crollare e arrendermi, la vita spesso non ci da respiro.Ci sono giorni in cui non vorrei mai andare a dormire, non c’è niente di più bello che vedere le stelle scomparire all’alba di un freddo mattino di ottobre.Ci sono giorni in cui desidero il caldo abbraccio di una donna innamorata, quando sei giù, l’amore è la miglior cura.Ci sono giorni in cui vorrei che certi momenti non finissero mai, i migliori sono sempre i più brevi e spesso non li apprezzi a fondo mentre li vivi.Ci sono giorni in cui mi chiedo dove io trovi la forza per fare tutto quello che faccio, senza mai cedere.Ci sono giorni in cui mi domando il perché di tutto questo, ma se lo sapessi non sarei qui a scrivere tutto questo.
Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro quanto l’essere incinta.La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Quando sei silenzio nel frastuono, sei emozione.
Sono certa che che prima o poi tutto torni al suo posto. Sono certa che prima o poi ognuno avrà servito su un piatto d’argento ciò che merita. Sono certa che il tempo sistema molte cose, molte le toglie e altre finalmente le regala. Sono certa che smettere di “credere” non sia la strada più giusta, ma perseverare nella convinzione che ci meritiamo il “meglio” sia la cosa migliore.
Sono stanca dei mazzi di fiori arzigogolati, voglio una rosa del vu cumprà, comprata sull’onda di una risata.
Si può essere come una bottiglia di vino senza etichetta, di cui non si conosce il sapore né il colore allora si deve imparare a sopportare le etichette che altri anche senza aver neppure sentito il profumo del vino saranno soliti appiccicarti.