Francesco Verducci – Società
Vendono fumo i signori della morte, fumo profumato, inebriante, padroni del mondo, ci piegano sfruttando i nostri stessi sentimenti.
Vendono fumo i signori della morte, fumo profumato, inebriante, padroni del mondo, ci piegano sfruttando i nostri stessi sentimenti.
Se la cocaina mi vede, si eccita lei.
Topo mangia topo,intanto i gatti se la ridonoe mangiano il topo grossoche ha mangiato il piccolo,purtroppo di cani cacciatori,nemmeno l’ombra all’orizzonte.
Nubi scure all’orizzonte e odore di pioggia, il vento lambisce l’erba e alza la polvere delle strade. Lascio che il temporale imminente si avvicini, aspetto che la pioggia lavi la sporcizia e il fango del mondo compresa la melma che mi ricopre e mi impedisce di respirare. Attendo che un mare d’acqua si riversi su questo mondo zozzo e puzzolente che sta soffocando ciò che di buono è rimasto nell’umanità.
La città è un’allucinazione fittizia costruita sopra la realtà del nostro grazioso pianeta.
La società sfrutta l’uomo e lo ostracizza appena indebolito.
Esiste una borghesia codarda che pretende di appaltare alle Forze dell’Ordine il compito di farsi sputacchiare, pestare e ammazzare per tenere a riparo se stessa. E non vuole, la borghesia, nemmeno pagargli uno stipendio decente.