Roberto Mussapi – Società
La cultura dei puritani è il contrario dell’immaginazione, perché ne teme le conseguenze abissali.
La cultura dei puritani è il contrario dell’immaginazione, perché ne teme le conseguenze abissali.
Il fascismo non è definito dal numero delle sue vittime, ma dal modo con cui le uccide.
A chi si può chiedere il sangue per guarire gli ammalati facoltosi? Ai poveri: non hanno molto altro e sono sempre generosi.
Quando ignoriamo il passato, siamo condannati a ripetere tutto daccapo.
Se io fossi un guerrigliero imbraccerei un fucile, ma siccome non lo sono mi limito a imbracciare la mia pennamitraglia, tramite cui sparo le mie cartucce di fondate proteste e di giusta indignazione contro le discriminazioni e le ingiustizie di ogni sorta.
La burocrazia è un mostro impersonale che genera apatia nell’operatore e disagi nel cittadino, nonostante ciò prolifica sempre di più.
Nella nostra società si è sviluppata una sorta di abitudine, quella di disdegnare le percezioni. Il pensiero è indissolubilmente legato alle emozioni. Unendo le due cose si ottiene un pensiero collettivo scialbo, che a sua volta crea un mercato del sentimento sempre più vario, supportato da assuefatti sempre più poveri.