Francis Bacon (Francesco Bacone) – Ateismo
L’ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell’uomo.
L’ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell’uomo.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali…
Dio ha creato l’uomo il sesto giorno. Visti i risultati, evidentemente era già con la testa al weekend.
Ci si può chiedere perché darsi la pena di confutare le allegazioni di un Trattato di ateologia che non tiene la strada, da qualunque lato lo si prenda. È fare molto onore a un libro la cui sostanza intellettuale è molto magra. Non si tratta di rispondergli sullo stesso tono, ma neppure di lasciar passare, senza suonare la campanella, un’aggressione simile.
Dio è il Babbo Natale degli adulti, ma rispetto a quello originale che, nella peggiore delle ipotesi, ti porta solo un pezzo di carbone per poi rivalutare in futuro le tue azioni, Dio ti butta per l’eternità sui carboni ardenti.Insomma, meglio fare incazzare Babbo Natale, piuttosto che la sua controparte sadica e crudele.
Quando il credente dice “Dio” e l’ateo dice “uomo”, l’agnostico dice “destino”.
È la storia della scienza che quando tutti gli accessi e, per così dire, gli ingressi di tutte le menti sono come assediati e ostruiti dai più oscuri idoli che nelle menti sono radicati profondamente e come impressi a fuoco […] può permettere alla luce genuina e originaria delle cose di trovare uno spazio schietto e pulito nel quale rispecchiarsi. […] Il presente è un essere bifronte, guarda insieme al passato e all’avvenire per farsene una precisa idea è quindi importante avere un quadro di tutti e due i tempi, un quadro che abbracci non solo il corso e il progresso della scienza ma anche la previsione del futuro.