Ralph Waldo Emerson – Ateismo
Ogni panteismo si trasforma facilmente in ateismo.
Ogni panteismo si trasforma facilmente in ateismo.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: “fai sempre quel che hai paura di fare”.
L’ateo è colui che crede a quello che vede e non vede quello che non c’è.
Non bisogna scusarsi di essere atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, perché “ateismo” significa quasi sempre sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court.
Non sono credente. Per me la religione non è nient’altro che la favola più bella che l’uomo ha inventato, ma con un unica differenza, a crederci sono i grandi.
I miei occhi non cercavano le stelle, non ho mai capito perché quando una persona è stanca di tutto alza la testa al cielo e chiede qualcosa. Ci provai anche io qualche volta, avevo imparato a forza di vedere queste persone che se avessi avuto problemi, mi sarei dovuto rivolgere a qualcuno lì nel cielo, non so forse a una stella. Ma tutte le volte che ci provai, a me rispose solo il silenzio. Così crescendo ho imparato, che quando si è pieni, stanchi, afflitti, non bisogna alzare la testa al cielo, ma volgerla verso il problema da superare.
Dio, per mostrare la sua inesistenza, ha bisogno di chiese.