Francisco de Quevedo (Francisco Gómez de Quevedo y Villegas) – Vita
L’invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
L’invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
La vita è piena di cose sbagliate, perché mi piacciono tanto le persone che sono simpatiche e che mi fanno divertire, ma amo quelle che mi fanno soffrire.
Quando ti senti depresso e perdi ogni speranza, pensa che le cose cambieranno, perché nulla è per sempre. Raccoglie le forze, credi in te stesso e abbi fiducia nella vita.
Spero che un giorno questo mondo si volterà e vedrà che esisto anche io!
La vita ha una grande, grandissima sala d’attesa. Fissi la porta di quell’ascensore che speri si spalanchi all’improvviso. C’eri arrivata, eri lì, ti avrebbe portato in alto, lì a quel settimo cielo di cui avevi sempre sognato le nuvole e gli angeli, ma qualcuno più veloce l’ha chiamato prima di te; pensavi andasse su, invece l’hanno chiamato da sotto: avrebbe fatto meglio a far salire te! E le vite di tutti sono porte scorrevoli di ascensori di antichi palazzi che hanno dentro storie, quadri appesi a chiodi arrugginiti, stanze, segrete, sotterranei, armadi abitati da scheletri, pareti umide e qualche ornamento sfarzoso qua e là. Quanti ritardatari e quanta gente rimasta giù in questa grandissima sala d’attesa. Si fanno anche bell’incontri di tanto in tanto, altre volte brutti, ma ad accomunarci questa stessa necessità di raccontarci le vite e di quella volta in cui abbiamo perso l’ascensore e siamo rimasti a terra. Non ti resta che aspettare che la porta si apra per portarti a casa tua, lì al piano che ti è stato assegnato.
Gli atteggiamenti degli altri spesso sono delle amare delusioni. Si tenta di superarle poi si dice basta. Per poco un po’di tristezza ma arriva poi un aria nuova, è sbagliato accontentarsi per avere una squallida amicizia o un parente mediocre.
Il ballo è un discorso fra due persone.