Francisco de Quevedo (Francisco Gómez de Quevedo y Villegas) – Vita
L’invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
L’invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Il nostro tempo è essenzialmente tragico, quindi ci rifiutiamo di prenderlo tragicamente. Il cataclisma s’è abbattuto, siamo tra le rovine; cominciamo a ricostruire nuovi piccoli centri di vita, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro piuttosto duro; la strada verso l’avvenire non è agevole: bisogna aggirare gli ostacoli o cercare di scavalcarli. Per quanto grande il numero dei cieli che ci sono crollati sulla testa dobbiamo pur vivere.
Non si deve mai tornare indietro quando si può andare avanti.
Ricordati che anche se qualcosa o qualcuno ti manca, sei qui in questo giorno e lo vivi, anche se è brutto o bello. Ricordati che la vita va avanti e non aspetta niente e nessuno, e tu anche devi farlo devi andare avanti.
Non c’è creatura troppo piccola o insignificante che non possa avere qualcosa da dare per rendere questo mondo migliore.
La storia si ripete… e si ripete all’infinito, finché arriva il giorno in cui in questo libro, non basta più correggere, modificare, riscrivere, togliere, aggiungere nei capitoli perché tutto porta a quella fine che non soddisfa nessuno.Arriva il giorno in cui si decide che tutto deve essere diverso e allora si riprende un foglio bianco e si ricomincia tutto, già il titolo diverso preclude una storia differente, si ricadrà in frasi già scartate in precedenza ma che nel nuovo contenuto risulteranno e completeranno questo libro in maniera più fluente nella sua lettura… frase dopo frase, capitolo dopo capitolo, la storia finalmente trasporterà tutti i protagonisti e invece di un “the end” ci sarà “to be continued”.
Vivi nel tuo divenire come santa cosa,e sorridi al soffio del vento,esso gonfierà la tua vela per condurti sino a casa.