Franco Pancaldi – Anima
Ho guardato indietro, girandomi non ho visto che le mie impronte, ho pensato tu fossi così leggera da farle volare via col vento. Poi ho tornato ad aprire gli occhi, eri molto più avanti, quasi ad aspettare.
Ho guardato indietro, girandomi non ho visto che le mie impronte, ho pensato tu fossi così leggera da farle volare via col vento. Poi ho tornato ad aprire gli occhi, eri molto più avanti, quasi ad aspettare.
A volte è difficile esprimere un’emozioneperché la voce del cuore è silenziosama l’intensità delle mute parolepuò illuminare anche i più cupi dei nostri pensieri.Fortunati coloro che comprendono il linguaggio delle emozioniperché possono cogliere la vera essenza dell’esseree vedere quello che altri sono costretti solo ad immaginare.
La mia anima respira e cerca vita qui, sulla terra. Non vuole innalzarsi al cielo ma girovagando qui vuol diventarlo. Chissà se tu con il tuo amore per me la arricchirai di stelle.
Anche le galassie più lontane appartengono pur sempre allo stesso universo.
Solo un quarto, anche il più capace dei poeti, può scrivere sul “voler bene” perché…
Vorrei tantole mani che io ho accompagnatoa cresceread essere grandi adarmi la mano.
La calma è la vigliaccheria dell’anima.