Franco Pancaldi – Anima
Molti partono col concetto di trovare qualcosa che non va nella loro vita. Senza magari pensare che potrebbero mettersi li a vedere tutto ciò che di positivo hanno già.
Molti partono col concetto di trovare qualcosa che non va nella loro vita. Senza magari pensare che potrebbero mettersi li a vedere tutto ciò che di positivo hanno già.
Di tutti i veleni l’anima é il più forte.
Non pretendere nulla da chi sai che non potrà darti mai niente.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
La vera povertà è quella dell’anima! Si è poveri davvero: quando non si nutre l’anima…
Ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca.Il tuo corpo si culla con gioia e divina sinuosità.Ogni tuo sguardo, ogni tuo gesto, anche la più piccola goccia di sudore sprigiona sensualità.Vivere questo momento per gli altri, ti da forza, coraggio per affrondare i tuoi dubbi, timori, incertezze, la vera e cruda realtà.Gli affetti si dividono i pilastri crollano, nessuno risponde al tuo grido di dolore.Poi, sola, in una casa amica, in un stanza buia, ti stringi a un peluche in quel unico angolo che ti da conforto e speri che Morfeo ti strappi a questa realtà, ti porti con se per continuare a sognare, dove tutto è luce, e che prima o poi al tuo risveglio, ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca, per te e non per gli altri.
È più semplice accomodare il corpo alla propria anima che stralciare l’anima dal proprio corpo.