Franco Pancaldi – Società
Abbiamo tutti qualcosa da imparare. Sperando che il maestro non pensi di saper già tutto.
Abbiamo tutti qualcosa da imparare. Sperando che il maestro non pensi di saper già tutto.
Non so perché in alcuni paesi e anche città ci sono persone, anche giovani, che sembrano rimaste ad una mentalità da fine ottocento. Qualcuno spiegasse a questi animali che avere macchine, cellulari e tv non fa di loro persone evolute e felici.
Il giusto valore di un prodotto dovrebbe essere determinato dal mercato, cioè dalla domanda e dall’offerta; ma cosa accade se il mercato è stupido, corrotto, vanitoso e spudoratamente inquinato.
Ci sono due realtà sociali distinte: quella superiore in cui l’uomo attinge e quella inferiore e cioè quella creata dall’uomo per l’uomo.
Avviene tutto in due giorni e mezzo di diretta televisiva. È bello pensare che con il tuo sforzo e quello di tanti tuoi colleghi riuscirai a dare finanziamenti a giovani scienziati e a mantenere viva la speranza dei malati. È un po’ meno bello realizzare che ci sia bisogno di una grande colletta televisiva, per sostenere la ricerca.
I siciliani non vorranno mai migliorare, per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria.
In un regime democratico possono esistere molti partiti a condizione però che al governo ci siano di fatto quelli meno democratici.