Franco Paolucci – Abuso
Ove gli appetiti mutino in ingordigia, il tepore della mensa incendierà in baccanale.
Ove gli appetiti mutino in ingordigia, il tepore della mensa incendierà in baccanale.
Sarebbe troppo facile e anche bello potersi nascondersi dietro a un velo, la propria identità….
Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone.
Voglio dedicarla a te, a te che la vita ti passa a fianco, senza prenderti mai in braccio.
Chiami me disabile, se poi tu puoi fare tutto, e la sola cosa che sai fare è il male ai tuoi simili.
Non accontentarti di una sberla perché puoi avere una carezza.
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.