Franco Paolucci – Filosofia
Mirando le stelle si percepiscano intorno ad esse tanti pianeti scuri.
Mirando le stelle si percepiscano intorno ad esse tanti pianeti scuri.
È più facile che un “istintivo” entri nella cruna di un ago che un “pensatore” nel regno della sua mente profonda.
Se non impari a leggere tra le righe resti un analfabeta interiore.
Creare teorie sulla realtà, in generale razionalizzarla non significa altro se non creare degli insiemi che raggruppano i vari oggetti tra loro, e trovare le connessioni possibili tra questi insiemi.Questo non aggiunge nulla a ciò che già si sa, può solo aiutare a vedere cose che prima non si vedevano, aiuta solo a distinguere gli oggetti, classificarli, e vederne le interconnessioni, ma non avvicina neanche un po’ alla soluzione delle grandi domande.Prima ci si chiedeva come mai le mele cadessero dagli alberi, oggi ci si chiede come mai esistono le particelle e come mai queste abbiano massa.La domanda si è solo spostata.E allora come mai continuiamo in un processo che non porta alla soluzione delle domande, ma porta unicamente a creare categorie, e notare cose che prima non si notavano?Perché ci piace tenere la mente occupata, e ci fa paura non pensare.Il ragionamento in se non porta a nulla.E allora perché io propongo e continuo questo ragionamento?Perché la coerenza non è umana.
Quando nasci, più che un maschio o una femmina, per il sistema nasce uno studente ignorante, un consumatore, un contribuente, un vecchio da mantenere e da seppellire.
Più il tempo scorre più sono spinto dalla voglia di fermarmi e scendere. Aspetterò la prossima fermata.
Si dice che l’inganno faccia male, credo invece sia il male a fare l’inganno.