Gennaro Mischitelli – Filosofia
L’uomo tanto vale quanto sa.
L’uomo tanto vale quanto sa.
Chi è temuto è anche rispettato.
Le uniche, vere ricchezze sono la salute e la pace. Nessun altro tesoro le uguaglia.
Su questa irta salitache è la vita tutti,in equilibrio precariotra cuore e mente,avanziamo.Se indietro guardiamoricordi felicimisti a pungenti coccivediamo.Se in avantici volgiamonulla a scorgereriusciamo,ciechici scopriamo.In questo cammino,come ombre nella bruma,soli ci crediamo,anche se nugoli siamo,perché persi in noi viviamo.Con lo scorrer del tempomolte domande insoluterimarrannoma altre no.La ragione di qualcosariusciremo a carpire!
Non ho ancora trovato una poesia che descriva tutto ciò che sei.
In una scala da uno a dieci una cosa tradizionale, per quanto possa essere bella, non arriverà mai oltre il sette e mezzo; un’idea originale rubata a qualcun altro oscillerà tra l’otto e il nove; qualcosa di improbabile e rischioso raggiungerà il dieci, ma non arriverà oltre.La perfezione sta nel correre il rischio dell’imperfetto superando i limiti preimposti e meravigliandosi della stupenda follia di un pensiero errante.
Il fenomeno della Vita potrebbe essere un Tentativo Cosmico: conferire un Senso Proprio al roteare eterno e meccanico delle Stelle. Proprietà eccelsa della Vita è l’Immaginazione mediante la quale la Materia cosmica finisce per metamorfizzare Se stessa. L’Immaginazione è probabilmente un procedimento complesso e sofisticato della materia grigia celebrale. Una sorta di preselezione ampia e finalizzata nella gamma infinita delle interconnessioni celebrali possibili. Un prodotto immateriale che presenta possibilità di “Ordinamento” in seno al caos cosmico. Il prodotto più elevato del Pensiero. L’Immaginazione precede l’elaborazione di ogni invenzione. L’Invenzione presenta caratteristiche ampie: sia a favore della Vita, sia letali. Giunto a comprendere se stesso, l’essere vivente tende a selezionare la propria immaginazione e le conseguenti invenzioni. Prova a separare quanto sembra utile alla Vita da quanto appare dannoso. A questo punto inventa o concepisce o scopre Dio ponendolo fuori di sé, come simbolo di perfezione, come proprio obiettivo da raggiungere. Così si pone in marcia ben sapendo che non saprà mai dove arriverà.