Franco Paolucci – Verità e Menzogna
Chi sa di sé cos’è, non è di questo mondo.
Chi sa di sé cos’è, non è di questo mondo.
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione” […]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta, un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un Dio e mai intesi cosa più divina?”
Il poeta è un costruttore dello spirito, l’instauratore di un tempo nuovo. Alla base della sua attività c’è una crescente ricerca nell’ambito della comprensione e il tentativo di pervenire a una sintesi carica di verità, musicalità e, soprattutto, di armonia.
La verità ha un linguaggio semplice e non bisogna complicarlo.
Mi ricordo quando la sincerità era un pregio oggi sembra una violenza contro la società esserlo.
La bugia è una pseudo realtà che ha la resistenza di una bolla di sapone.
L’Essere che sperimenta brutalmente la sua fragilità deve ricorrere a tutta la sua Forza per…