François (Charles) Mauriac – Morte
La morte é l’unica delle mie avventure che non potrò raccontare.
La morte é l’unica delle mie avventure che non potrò raccontare.
Chi vive prima o poi morirà. Chi non vive non morirà mai, è già morto e non lo sa!
Niente c’è di temibile nella vita per chi è veramente convinto che niente di temibile c’è nel non vivere più. Il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo più. Non è nulla dunque né per i vivi né per i morti, perché per quelli non c’è, questi non sono più.
Passante, ciò che tu sei, io fui; ciò ce io sono adesso, tu sarai. Ricordati di me, Abbi pietà di me, prega perché il Signore mi risparmi.
La morte non guarda in faccia e rende a tutti pan per focaccia, ma troppo tardi.
La cosa peggiore che ti possa capitare non è la morte, ma ciò che lasci morire dentro di te mentre vivi la tua vita.
Leggere, è guardare la morte senza vederla, senza crederci, gli occhi aperti, gli occhi beati.