François de La Rochefoucauld – Amico
Nella sventura dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci dispiace del tutto.
Nella sventura dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci dispiace del tutto.
L’amicizia è un bene prezioso e non va cercato ma viene da solo può esistere tra un ricco e un povero, tra un nero e un bianco e tra un grande e un piccolo; basta solo che ci faccia stare bene con le persone a cui vogliamo bene.
Quando la vita ti da mille motivi per cadere, tu sostieniti a me, amico mio. Quando i giorni sembrano cupi e senza uscita, accenderò io il faro della speranza, quando le delusioni urlano più forte dei sogni, io ricostruirò i tuoi desideri, quando le lacrime solcano il tuo viso, sarò io il tuo sorriso, quando ti senti solo, non hai bisogno di cercarmi, io sarò, ti parlerò con le parole del cuore, portando via le tue pene, ma tu nel mio bisogno, ricambia le mie attenzioni. È un bisogno naturale, il bene amico mio, migliora l’esistenza.
L’amico è colui che ti chiede come stai e dopo ascolta la risposta.
Un mio amico è alla ricerca di se stesso. Gli auguro affettuosamente di non trovarsi.
Il vero amico si vede sempre nel momento del bisogno (tuo). Il falso amico si vede sempre nel momento del bisogno (suo).
Quando un tuo amico sta male, uno di quelli veri, non da sorrisi di circostanza o frasi fatte, quello delle confidenze vive, delle parole che sanno di fatti, dei musi lunghi che non esistono, di due anime che parlano col cuore. Quando sai che sta male, che vive un forte dolore ti blocchi, resti incredula e taci. Nessuna parola servirebbe, conservi i respiri affinché gli giungano come silenziosi abbracci.