François de La Rochefoucauld – Politica
L’interesse parla tutte le lingue e recita tutte le parti, anche quella di disinteressato.
L’interesse parla tutte le lingue e recita tutte le parti, anche quella di disinteressato.
Ho lavorato otto anni con Montanelli e credevo di essere di destra nel senso che la destra era Montanelli. Quando ho visto la destra all’opera ho deciso che non potevo essere di destra. Di sinistra non lo ero prima e non posso esserlo adesso visto che la sinistra ha spianato la strada a Berlusconi. Non sono più niente. In un paese normale voterei per i conservatori. Ma la destra di Montanelli era già minoritaria prima. Senza di lui è praticamente in estinzione.
Tutti si lamentano della propria memoria, ma nessuno si lamenta del proprio giudizio.
La politica è nata agonizzante ed è tenuta in vita dai ciarlatani di professione. Una grande intelligenza non dovrebbe mai occuparsi di politica.
È bastato Grillo a trasformare una banda di furbi in una banda di sbandati?
Si sono mesi a litigare in strada, hanno bloccato il traffico fregandosene di tutti, hanno bestemmiato e detto brutte parole davanti anche ai bambini, si sono menati di (poco) santa ragione. Alla fine uno dei due è riuscito a colpire l’altro, a stenderlo a terra. Si è guardato intorno ed ha urlato alla gente, – avete visto, sono il più bravo il più forte, ecco, votate me – ed ha consegnato le schede elettorali precompilate, col suo simbolo già barrato. Ma intanto l’avversario, anche se ferito si sta alzando da terra e sta per colpire alle spalle il “vincitore per un attimo”. Intanto il portaborse del caduto che si è rialzato prepara le sue schede elettorali precompilate per sostituire quelle dell’avversario. Ma la democrazia prima di tutto, le elezioni sono sacre.
Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia.