François Truffaut – Felicità
La felicità è la cosa più semplice, ma molti finiscono per trasformarla in lavori forzati.
La felicità è la cosa più semplice, ma molti finiscono per trasformarla in lavori forzati.
Prendi in mano la tua vita. Nessuno può rovinarti la giornata in cui hai deciso di essere felice.
Non azzittire, impara a chiedere alla vita la tua felicità. Pretendila, conquistala. Afferrala. Non azzittire, pronuncia io ce la farò comunque, e con la speranza e la pazienza di afferrare il domani, ogni volta che cadrai, “sorridi” e stai pur certo che risorgerai ogni volta dalle tue ceneri.
La felicità è fare l’amore a ore strane oppure normali, purché con te. La felicità è crescere insieme, litigare a chi ha la testa più dura e poi, pieni di bernoccoli, salire un altro gradino del nostro amore. La felicità è un appuntamento al bar a cui io arrivo in ritardo. Un problema che ti assilla e lo risolviamo insieme. Un braccialetto che io ti regalo, una camicia che tu mi lavi. Scusami ancora per questa vagonata di pensieri idioti. Ti volevo soltanto dire che non mi manca una donna. Mi manchi tu. Che sei anche una donna, e che donna! Ma sei qualcosa di più: l’altra metà di me.
Spero che nel tuo bagaglio di vita ci sarà sempre gioia amore e felicità, e se qualche volta un bagaglio ha un sapore amaro, tu riesca a renderlo ben presto gradevole.
La felicità è come un delicato fiore che sboccia solo nel terreno fertile della relazione, bagnato dall’empatia dei cuori, seccato dall’aridità della solitudine. Io credo non esista una felicità isolata.
Spesso frastornati dai grandi eventi, dall’ansia di realizzare e afferrare ogni cosa, dimentichiamo il potere magico delle piccole cose, quelle che racchiudono gioie immense, quegli attimi che una vista, resa miope dall’abitudine a fissare il tutto, il tanto, l’eclatante, non vede più! Le piccole cose, gli attimi invisibili nascondono la vera sostanza della vita, quella che fa palpitare il cuore e aprire l’anima, che non hanno una loro storia ma fanno la nostra storia.