Nicola Giudice – Felicità
Felice è chi non ha più niente da sognare.
Felice è chi non ha più niente da sognare.
La felicità dovrebbe essere l’unica condizione della vita; dove la felicità è caduta, l’esistenza rimane un folle esperimento di lamenti.
Col denaro l’infelicità si sopporta meglio.
La felicità è un isola. Bisogna nuotare sopravvivendo alla burrasca per raggiungerla.
Che prezzo ha la felicità, se appena inizi a volare qualcuno ti prende da un piede e con forza di riporta a terra? Per quanto buoni siano i propositi, che senso ha essere felici se poi tu sai benissimo che alla fine è solo un’illusione della tua mente!? O forse no. Sta di fatto che la felicità è così fragile quando gli istanti sono così effimeri, basati solo su parole, niente fatti. E tutti si sentono in grado di infrangere quel velo di felicità perché per loro tu sei solo illusione pura. Nessun sorriso ora solca il mio viso, sono cosciente benissimo del fatto di non meritare le sue attenzioni e che tutto questo potrebbe solo essere una vana stupida follia della mia mente.
Se ti ami, ti salvi.E invece no. Invece preferisci consegnare la tua felicità nelle mani di chi all’inizio ne avrà cura, ma ben presto cercherà la convenienza e farà con il tuo cuore strani artifici e patteggiamenti.E allora fregatene.Non pensare che la felicità sia essere amato. La felicità è amarsi.Comincia da lì. Il resto arriverà.
La felicità non è nel raggiungimento di un grande sogno, anche se non sembra, la felicità sta nei momenti di quella dannata attesa che in futuro ricorderai gli attimi migliori della tua esperienza.