Franz Kafka – Desiderio
Dove ci spinge il desiderio? Ci spinge via di casa.
Dove ci spinge il desiderio? Ci spinge via di casa.
È inutile che piangi adesso quando lei non c’è più. Certe cose vanno dette e fatte, quando l’altra persone è in vita, e ci può ascoltare. C’è sempre tempo per rimediare agli errori e chiedere scusa ma abbiamo anche un limite di tempo, dopo questo limite, è troppo tardi: iniziano i rimorsi, poi.
Sera, mia dolce e sospirata sera. Che mi porti a casa, che mi porti lì dove desidero vivere, nel cuore di chi mi aspetta, di chi non aspetta il mio ritorno. Sera mia dorata sera, che mi porta il desiderio di ritornare a casa.
Il momento più bello della nostra vita è il preludio dell’evento. Pregustare la gioia che possa avverarsi è il nostro desiderio. L’affetto sincero per un’amica.
E penso a passi sinuosi, lenti, ma che procedano in sintonia… passi armoniosi fatti da singoli movimenti in un unico verso, che siano passi bilaterali, che non si trasformino in un cumulo di movimenti senza senso il cui unico scopo è quello motorio. E voglio che tutto abbia enfasi ed armonia, entrambe allo stesso tempo: potrei cercarle facendo delle deviazioni e trovare tutto ciò altrove.
L’espressione dei propri desideri ne è già mezza soddisfazione.
Oggi voglio scacciar via questi brutti pensieri, cercherò di aver nel mio cuore il lume della felicità e vorrei che mi facesse sempre compagnia, vorrei che i sentimenti bui mi lasciassero in pace.