Franz Kafka – Libertà
Spesso è più sicuro essere in catene che liberi.
Spesso è più sicuro essere in catene che liberi.
Siamo liberi, godetevi questa libertà in ogni attimo della vita in ogni istante, questa libertà generata dall’amore Dio e una forza universale.
La libertà era un seme d’oro che un giorno Dio mise nel cuore dell’uomo. Da quel giorno, l’uomo ebbe il potere su se stesso e su ogni creatura di poter sciogliere ogni catena, ogni nodo e ogni barriera, se solo l’avesse desiderato. Quello stesso giorno un uccellino finì intrappolato in un rovo di spine. L’uomo, impietosito dal verso lamentoso del passerotto, lo afferrò con delicatezza liberandolo dalle acuminate spine che lo tenevano prigioniero. Dio, colpito da quella storia, donò un paio d’ali a tutti gli uccelli esistenti al mondo, affinché fossero in grado di salvarsi dai pericoli volando oltre gli ostacoli. E fu da allora che gli uccelli divennero per noi simbolo di sconfinata ed eterna libertà.
Un libro dev’essere la scure per il mare gelato dentro di noi.
Non potrai mai fermare uno spirito libero. Potrai incatenare la sua carne, ma la mente volerà sempre e troverà la strada della sua libertà.
Ho imparato a sentirmi libero quanto mi basta, per non accorgermi di essere prigioniero di una libertà apparente.
In tanti sono quelli che hanno i crampi ai muscoli; i pettegoli, invece, molto spesso li hanno pure alla lingua; le cosiddette “sentinelle in piedi”, non solo agli arti inferiori ma anche e soprattutto al cervello.