Giuseppe Catalfamo – Frasi Sagge
Le tre religioni monoteiste avvolgono il mondo con le loro similitudini.Sorprendentemente uguale il loro dividere.
Le tre religioni monoteiste avvolgono il mondo con le loro similitudini.Sorprendentemente uguale il loro dividere.
Vai dove ti porta il cuore, ma la testa non lasciarla a casa.
Brividi a fior di pelle, di amori proibiti, finiscono sempre con tormenti sgraditi.
Bisogna imparare a dare tempo al tempo: scordare il passato, sperare nel futuro, essere presenti nel presente.
Un progetto è come un albero: si pianta, si concima, si cura, poi cresce da solo.
Ho Tanto Di Niente, e Niente è Tanto Per Me.
Il desiderio! È quella cosa che ti porta a compiere gesti inaspettati, senza riflettere: si fanno pazzie per ciò che si desidera… e se non si ottiene?Diventa tormento angosciante che ti tortura lentamente!
I miei pensieri non possono essere espressi con parole esistenti…quello che ti comunico sono è una minima parte, e quello che riesco a spiegare dell’inspiegabile!Comprendi?
Si è quello che si fa se si fa quello che si vuole.
Ogni segno che hai sul corpo è segno di una guerra vinta, perché sei vivo per raccontarla.
Le cose più belle sono quelle impossibili da avere,ma quelle uniche sono quelle che capitano per caso,se non le afferri le perdi per sempre.
Chi veramente vuole conoscere Dio, non deve cercarlo, ma lasciarsi trovare!
La speranza è l’ultima a morire, ma è la prima ad uccidere.
Se veramente vuoi qualcosa che hai a portata di mano, non esitare… prendila! L’azione in se stessa, ti porterà comunque ad un punto, dal quale sarà più facile procedere che retrocedere.
L’essere è un insieme di contrasti che creano la normalità,la normalità è nota solo a chi la riesce a riconoscere l’animo gentile si riconosce dalla richiesta che non fa, ma dal piacere che dà.Nei tuoi occhi vedo la tua anima, chissà se potrò anche parlarci.Il cuore chiede cose che la coscienza a volte non conosce.Siamo anime che vagano per incontrarsi in un attimo.
Si ha più paura delle parole di un saggio che delle ruvide mani dell’ignoranza.
Io credo che nell’esercizio delle sue funzioni l’uomo debba esser assolutamente libero. Libero di mente e di spirito. Nell’anticamera del mio ufficio io depongo tutte le mie opinioni personali, i sentimenti, le debolezze umane ed entro nel tempio della civiltà a compiere la mia opera col cuore temprato all’oggettività! Allora io sento di portare il mio contributo alla grande opera di civiltà in pro dell’umanità. E in me parlanole sante istituzioni. Dico bene, eh?