Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Si vive una volta sola, e si vive bene se impariamo a vivere.
Si vive una volta sola, e si vive bene se impariamo a vivere.
Col tempo capisci chi conta e chi no, chi merita i tuoi sorrisi e chi la tua indifferenza, chi può avere il privilegio di camminare al tuo fianco e chi invece deve andare dalla parte opposta.
Non avere fretta di vivere il domani, il futuro arriva un giorno per volta.
Vorrei avere la certezza che tutte le persone che ho vicino abbiano sguardi sinceri, ma ho solo quella che spesso gli sguardi nascondono ciò che non vorremmo mai vedere.
È sempre meglio guardare la porta che si apre che soffermarsi su quella che si è chiusa.
Chi vede lo sporco in ogni tuo pensiero, probabilmente ti sta puntando il dito con la mano grondante di fango.
L’ammirazione è invidia allo stato embrionale.
Chi nasce tondo non può morire quadrato? Falso! Nell’arco della mia vita sono diventato triangolo isoscele, poi trapezio scaleno, quindi esagono e probabilmente morirò rombo. Sarà che la gente è fissata con i lati, i perimetri, le forme, trascurando l’area, il contenuto, la sostanza.
Troppi avvoltoi mascherati da gabbiani e criceti camuffati da leoni. È davvero così dannatamente complicato sovrapporre perfettamente l’apparenza all’essenza?
Nella vita ti lamenterai di molte cose, ma ricordati che l’incontro più duro e difficile che dovrai affrontare costantemente è quello con te stesso!
Se Adamo non avesse assaggiato la mela non avrebbe saputo che sapore aveva.
Essere se stessi spesso implica essere diversi da come gli altri ci vorrebbero. Ne varrebbe la pena solo per questo.
Non puoi volere un futuro con qualcuno che non conosci, ma puoi volere qualcuno che non conosci in futuro!
Le parole sono il carburante, le azioni il motore, le motivazioni le ruote, ma è la passione la marcia in più; senza di essa saremmo carne in balia dell’inerzia.
Ho imparato che quando mi dicono “fidati” io rispondo “no grazie, ho smesso”
Si dice che del cervello si utilizzi solo il 10% delle sue potenzialità, ma resta sempre il cuore l’organo meno utilizzato.
Quanto basta poco a volte per ferire qualcuno. Basta una parola, un gesto mancato. E quanto tempo poi ci serve per far passare quel dolore dentro. Per riprendere la voglia di fidarci ancora una volta.