Barbara Brussa – Frasi Sagge
Saggio è colui che riesce ad abbracciare ciò che ferisce, bruciandosi fin nel profondo dell’anima, fino a renderlo, infine, null’altro che cenere innocua.
Saggio è colui che riesce ad abbracciare ciò che ferisce, bruciandosi fin nel profondo dell’anima, fino a renderlo, infine, null’altro che cenere innocua.
Molte cose sembrano così lontane ma poi in realtà ciò che è veramente lontano è solo il coraggio di provarci. Non puoi sapere la fine se non dai vita ad un “inizio”!
Troppo facile pensare sempre e solo a ciò che provi tu, senza mai provare a mettersi nei panni degli altri. Facile vivere così. Dai retta a me, comincia a pensare che non esisti solo tu e forse vedrai che avrai più considerazione.
Il Perdono. È la strada giusta quando diamo un consiglio. È una strada impraticabile quando ce lo consigliano.
Ho capito che non si cambia veramente mai, non c’è modo di cambiare, come si è da piccoli si è tutta la vita, non è per cambiare che si ricomincia da capo. Si ricomincia da capo per cambiare tavolo, disse. Si ha sempre questa idea di essere capitati nella partita sbagliata, e che con le nostre carte chissà cosa saremmo riusciti a fare se solo ci sedevamo a un altro tavolo da gioco.
A furia d’andare a fondo coi problemi dell’esistenza, si cola a picco troppo spesso.
Se non lotti per far succedere quello che ami, un giorno sarai costretto ad amare quello che succederà.
Il tempo ti dà le risposte, quando ormai smetti di cercarle.
Svincolatevi dalle anime fredde, da quelli che hanno la passione del pettegolezzo, da quelli che si cibano di ira per vomitare odio, allontanatevi da coloro che non praticano ciò che predicano, distinguetevi dalle maschere, dai ciarlatani del perbenismo, da coloro che parlano di Dio ma Dio non parla di loro! Proteggetevi dalle malattie invisibili ed infettive dell’anima che si diffondono vertiginosamente negli animi dei portatori di male dei vettori dell’egoismo dei trafficanti di angustie da coloro che ti feriscono col riso siate saggi nelle scelte dei compagni di vita fate della vostra vita la vostra indiscussa proprietà non fate della vostra vita la proprietà altrui.
In questa società purtroppo conta più il fisico che la fisica!
Era come se tutte quelle tracce del suo passato lo avessero afferrato dicendogli: “No, non ci lascerai, non diventerai un’altra persona, resterai quello che eri: coi tuoi dubbi, con la continua insoddisfazione personale, coi vani tentativi di correggerti, con le cadute e l’eterna attesa della felicità che non ti è stata data e che per te non è possibile”.
Se una “situazione” si rievoca, vuol dire che è stata importante, bisogna solo capire se può avere un seguito, se vale la pena riprovare e dare un senso a ciò che abbiamo iniziato.
Chi accende l’interruttore del cuore fa saltare la valvola della ragionevolezza.
A volte devi credere nelle stelle è saperle toccare con il cuore.
Se conoscessimo veramente il nostro essere, scopriremmo che abbiamo due io: l’Io egoista e l’io altruista. L’Io egoista usa due specchi e non guarda oltre se stesso. L’io altruista apre la finestra, si guarda allo specchio e poi apre la porta ed esce da sé per andare incontro agli altri perché vede, ascolta, capisce e sceglie di superarsi; va oltre quell’Io riflesso, imprigionato tra due specchi. I sentimenti provengono dal cuore e si possono dominare con la ragione; noi abbiamo la libertà di scegliere i migliori, i più buoni, quelli giusti, e applicarli alla vita.
Essere consapevoli delle proprie qualità significa saper affrontare la vita con il giusto piglio.
Forse sarebbe meglio fidarsi di chi ogni tanto dice qualche sano “non lo so” piuttosto che di chi ha sempre una risposta su tutto, e sempre la migliore (secondo lui).