Rosaria Castriotta – Frasi Sagge
Fai ciò che il cuore ti dice di fare. Amare significa rischiare, quindi rischia. La conseguenza può essere negativa, ma anche positiva. Soffrire per amore è naturale, quindi vai dove ti porta il cuore.
Fai ciò che il cuore ti dice di fare. Amare significa rischiare, quindi rischia. La conseguenza può essere negativa, ma anche positiva. Soffrire per amore è naturale, quindi vai dove ti porta il cuore.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma andando avanti ti rendi conto che non si tratta solo di occhi. Ci sono persone che riescono davvero a guardarti dentro. Non so come fanno, succede e basta. Di fatto, è come guardarsi allo specchio. È strano dirlo, ma con persone cosi si può riuscire a trovare se stessi in sé.
Apri il cuore, apri la mente, dona tutto a chi vuoi bene veramente.
Il saggio benpensante è chi non ha mai pensato a niente.
Rendersi consapevoli di un atteggiamento individuale è credere e osservare che nel “giusto” c’è sempre un po’ di “sbagliato” e viceversa; l’individualità vuol dire il non giudizio; vuol dire lasciar andare al Cosmo, agire e reagire sul momento non giudicando una persona o cosa ma accettandola e facendo di essa parte di un insieme.
Chiedere aiuto non è un errore, lo è pensare di ottenerlo.
Le forze più potenti del mondo sono la fede e la pace.
Non perder tempo dietro a chi non t’ama più da tempo. Chi ti ridarà tutti i momenti che stai perdendo, mentre tenti di nuotare tra le tue lacrime? Di certo non potrai andarle a ripescare nel passato. Quello che vogliamo sempre cambiare Quello di cui siamo sempre scontenti. Quello dove risiedono i nostri rimorsi e rimpianti.
Il mio pensiero è un fiume che scorre, dà energia ai miei sensi e attraversa fiumi e città, mi porta ovunque io voglia andare, e mi mostra ciò che non conosco, non ha ne passato ne futuro, e mi insegna a guardare, non con gli occhi, quelli a volte ingannano, ma con lo spirito, un concentrato di curiosità e impeto, il corpo è la mia limitazione, perché ferma la mia voglia di sapere, si possono leggere centinaia di libri, ma sfido chiunque a dire che un posto di cui aveva letto era uguale al racconto, le percezioni sono personali e nessuno è simile ad un altro individuo. Colui che vive nella curiosità delle cose e non smette mai di farsi domande, di confrontarsi con gli altri e col mondo, può ritenersi fortunato, ha un dono non accontentarsi dell’ovvio e cercare di scoprire anche nelle piccole cose, il senso della vita.
Ognuno di noi ha la propria ancora di salvezza. Non smettere mai di cercare la tua.
Basta una parola per risolvere le situazioni. Certe volte è “scusami”. Altre volte è “fottiti”.
La violenza dialettica è una forma molto “pericolosa” perché premeditata.
Siano benedetti i miei fallimenti! Devo a loro tutto ciò che so!
Avremo mai la convinzione di essere amati nonostante quello che siamo? No; possiamo avere solo la consapevolezza, perché convinti non si è mai, a meno che veramente un essere umano non ha vicino la lealtà e soprattutto l’amore di chi lui stesso ama. Il “nonostante quello che siamo” non potrà mai dare la convinzione.Un’anima va scoperta giorno per giorno… a volte però la scoperta si basa solo sulla convenienza, cioè su quello che si può avere da essa. La nostra convinzione decade nel momento in cui ci rendiamo conto che nulla eravamo per gli altri e “nonostante” tutto in realtà non ci amavano per “quello che siamo”.
Il modo migliore per vivere bene è pensare di dover dimostrare qualcosa solo a se stessi, non agli altri. Gli altri non sono la nostra coscienza, gli altri non sono la nostra vita. Credo sia questo il modo giusto di essere egoisti, perché non lede nessuno per davvero.
Nello yoga e nella meditazione si va oltre la mente. Se le prime volte, spontaneamente, si immagina va bene, però dopo qualche mese se si continua ad immaginare luoghi, luci, esseri ed altre cose non va più bene perché non si sta più facendo meditazione, ma si sta giocando. Anche quelli che fanno meditazione per diventare in un modo, per vedere la propria coscienza, il bambino che si esalta per avere potere sulle persone, per soldi o per altri obiettivi, non hanno capito che sono dei bambinetti in cerca di una qualche forma di potere. Nella meditazione non ci si estranea da se stessi o dal mondo, ma non si passa nemmeno all’eccesso opposto, concentrandosi troppo. Nella meditazione non c’è più Io.
Questi sono i nove livelli della comprensione. Il primo livello è non capire oppure chiudersi e sforzarsi di non capire. Il secondo è capire pochissimo per una convenienza personale o non personale. Il terzo è l’intuizione profonda. Il quarto è il capire bene. Il quindi è il capire in maniera intellettuale. Il sesto è il capire in maniera spirituale. Il settimo è il capire dal corpo materiale. L’ottavo è l’abisso della verità. Il nono livello non si può descrivere e nessuno potrà mai descriverlo.