Friedrich Wilhelm Nietzsche – Poesia
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
È bello vivere l’emozione di un momento per una frase scritta, una poesia.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Or s’io potessi dir quel che non dicoe se potessi far quel che non faccioe se mio nome non fosse d’affacciopei posteri re sarei, e non mendico.La bocca dice ciò che cuor disdice,contraria è mano a ciò ch’istinto detta,così reprime il petto ogni vendettae il vero copre velo di vernice.Se fossi, invece, l’uomo che vorreie se tenessi ciò ch’ora non tengoe se oprassi così, com’io sostengo,pel popolo insuperabile sarei.Se in sala tonda lesto mi portassi,in man qualcosa dal parlare mutoche sempre d’uomo fu ed è temutoe se a occhi chiusi tutti li mirassistatua d’argilla certo guadagnereie questo nome che in nulla tien famapoi ogni lingua ne terrebbe bramach’appeso a frondosa quercia penderei.
Forse ci sarebbe più bisogno di poesia incastonata in un gesto che in delle parole.
Scrivere di getto è poetare. Addomesticare il mio pensiero alla rima è come vivere al sole senza mai alzare gli occhi.
La poesia nasce dal cuore, si forma nella mente e scaturisce dalla punta di una penna.