Anna D’Urso – Poesia
Il lato oscuro di me è sepolto sotto nuvole di poesie… spero non piova!
Il lato oscuro di me è sepolto sotto nuvole di poesie… spero non piova!
Non sono io che cerco la poesia, è la poesia che viene a cercare me!
Albero nascente dai floridi fior dell’età aspra, posa sulla fiorita piaggia, lo zeffiro accarezza l’arboscello di gaggia, il sole circonfonde d’alma, l’erba ride a uno stato soave. Un canor cinguettio di augelletti è la favola bella dei pargoletti fiori accolti con calma. Or volge l’anno e diventò un tronco dal curo fanciullo, un color bianco lo disfiorò dal breve mistero di terra e di fango. Apri gli occhi fior dell’età non diventar aspro prima di maturar.
Per avere un’anima poetica bisogna farsi amica la follia, ed è solo con lei che si riesce a guardare il mondo a colori.
La poesia è sempre stata presente e disponibile, sia nell’armonia dell’universo che nella semplicità e nei colori della natura. I poeti e i drammaturghi, in virtù della loro sensibilità, fantasia e ispirazione, non fanno altro che darle voce e tradurla in parole scritte, affinché essa possa non solo essere sentita dalle distaccate orecchie di giacchio degli umani, ma anche notata e letta dai loro distratti e noncuranti occhi carnali.
Un poeta nasce poeta, ne vive la poesia, e ne dipinge i colori con l’anima sua!
Vago per i boschi del mio passato, guardo nel buio della mia anima, tocco la corteccia del mio cuore, smetto di respirare per ascoltare te, che nelle tenebre, reggi una candela, la tua luce è fioca, ma c’è… illuminami ancora perché ho bisogno di te…