Friedrich Wilhelm Nietzsche – Verità e Menzogna
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Certo che ad alcuni l’acca del verbo avere sta come l’aglio nella carbonara.
La verità non danneggia mai una causa giusta.
L’ateismo, per me, non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un’indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!
Non è da ingenui interrogarsi sul vero in un mondo che ha diviso, spezzettato, mescolato le cose rendendo indistinguibile ciò che è attendibile da ciò che non lo è?
Ho paura delle mie sensazioni dicono sempre la verità.
E poi, basta un soffio di vento a far crollare miseramente a terra le dorate pareti dell’apparenza; e tutto si svela, nel suo miserabile squallore.