Fryderyk Chopin – Sorriso
Chi non sa ridere non è una persona seria.
Chi non sa ridere non è una persona seria.
Talvolta pagherei oro per un sorriso. No, non di quelli fatti in serie, che si trovano sulle bancarelle in saldo, alla mercè di tutti, ma di uno vero, sentito, sincero, unico, fatto solo per me; un sorriso vestito di anima.
Sarebbe carino sorridersi vicendevolmente. Ti fermi a un bere caffè, magari con un pensiero che ti logora il fegato e mentre apri la bustina dello zucchero, alzi lo sguardo e incontri il sorriso di qualcuno che ti guarda, di qualcuno che si è accorto di quello che ti stai portando dentro. Un sorriso attento, una carezza senza mano, un paio di occhi che in silenzio ti dicono: coraggio. Non sei la sola, non sei l’unica. Sorridere alla gente. Questo manca all’umanità. Un sorriso gratuito e disinteressato capace di scaldarti molto meglio di una termo coperta.
Il tuo sorriso è unico e raro, ed è per questo che ogni volta che lo fai, mi ci perdo dentro.
Una giornata veramente perduta è quella in cui non hai mai sorriso.
Ho visto volti sorridere fieri di un’anima che piange, ma piena di sentimenti e valori; e ho visto persone piangere di rabbia per non essere riusciti in qualche stupido obbiettivo. Del resto prima o poi un animo spoglio e povero si sente e si vede.
Si può sorridere per rabbia, si può sorridere per finzione e si può sorridere perché dobbiamo… ma il sorriso migliore è quello che senti dentro. Quando un caldo sole chiamato “pace” inonda il tuo essere bagnandolo di un mare chiamato “serenità”!