William Shakespeare – Sorriso
Lascia di quando in quando per me qualche sorriso, e ne avrò vita.
Lascia di quando in quando per me qualche sorriso, e ne avrò vita.
Pazzo, amante, poeta: tutti e tre sono composti sol di fantasia.
Amo i sorrisi del mattino, le belle parole, i “buongiorno” sussurrati, l’estate che si sta avvicinando. Amo i colori e quelle minuscole imperfezioni che mi accompagnano. Amo sapere che, in fondo, nessuno di noi è solo. Nessuno. E che intorno a noi c’è ancora e sempre possibilità di ricominciare.
Non è facile essere coerente in questa vita. Non è facile affatto la vita, “cuore e ragione”; come ricchezza e povertà, come buio e notte, come luna e sole. Ma nonostante tutto non dimenticarti mai chi sei, non dimenticati mai di sorridere, di combattere e non mollare mai!
Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo! Ma poi la vita è così fatalmente seria che non la si sopporterebbe senza questa unione del patetico con il comico.
Vi regalo un sorriso sincero, per augurare a te che mi leggi una bella giornata come un sorriso di un angelo, come un sorriso di un bambino, come quello di chi ti vuole bene.
Maledetti siano i vostri occhi: m’hanno stregata e m’hanno diviso in due. Una metà di me è vostra, l’altra metà è ancor essa vostra. Vorrei poterla dir mia. Ma se è mia, ne consegue ch’è vostra. E così è tutto vostro.