Fulco Pratesi – Tempi Moderni
Abbiamo molte più cose in comune con un albero che con un transistor.
Abbiamo molte più cose in comune con un albero che con un transistor.
Ho imparato a sentirmi libero quanto mi basta, per non accorgermi di essere prigioniero di una libertà apparente.
Aveva capito che fra tutte le ferite che gli anni del Cavaliere avevano dato alla cultura e alla politica del nostro paese, quella inferta al pluralismo dell’informazione colpiva non solo l’essenza stessa della nostra delicata democrazia, ma soprattutto i sentimenti della gente, che aveva ormai identificato in Biagi l’uomo, il giornalista libero e scomodo, che criticava sorridendo, che si opponeva con la forza delle idee e non con le grida della superficialità. Che usava parole semplici e antichi detti popolani per fare a pezzi le falsità dei nuovi slogan pubblicitari.
Gli uomini si dividono in pezzi di carbone e diamanti; e grazie a Dio se ne trovano molti dei primi e pochi dei secondi.
Il corteggiamento ai tempi di facebook: è tutto un mi piace questo elemento. Che tristezza!
Il lupo perde la moda, ma non il suo stile.
Siamo pieni di giornali per adulti che andrebbero guardati con gli occhi dei bambini.