Gabriel García Márquez – Bacio
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
L’atto del bacio è così puro, nobile, profondo e singolare, che all’immaginazione non è concesso concepirlo.
Cosa farai da grande? Quello che faccio da piccolo: ti bacio e poi ti sposo.
Cos’è un bacio? Un trasporto di due labbra che s’incontrano… respiri che si uniscono coinvolgendoti…
Un bacio sulla mano può farti sentire meglio, ma una tiara di diamanti è per…
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Il bacio è il più eccitante mezzo di comunicazione che l’umanità abbia inventato.