Fiorella Cappelli – Bacio
Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio.
Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio.
Quando il verso libero decanta “liberi pensieri” e costruisce ponti di condivisione, è l’ingegnere più creativo della vita.
Dietro quel bacio c’era il dolore per il tempo che li aveva visti lontani, la rabbia per non aver confessato prima ciò che l’uno provava per l’altro, dietro quel bacio c’era tutta la felicità dell’essersi ritrovati.
Amare è scegliere, baciare è la sigla della scelta.
Donna attendisarò il tuo pagliaccio.
C’è un bacio speciale per ognuno di noi: c’è il bacio che lascio agli amici, a quelli veri che sanno di affetto sincero. C’è il bacio che lascio a chi amo, un bacio complice e pieno d’amore e di parole che non servono. C’è il bacio che lascio a mio figlio, un bacio pieno di “eternità” e di sentimento “infinitamente grande”. C’è il bacio che lascio nel vento, per chi ne avesse bisogno. Un bacio semplice ma sentito. E in fine c’è il bacio che lascio a chi mi disprezza, un bacio ironico per dire: “vivi la tua di vita, che nella mia non serve ne il tuo giudizio, ne le tue opinioni e tanto meno il tuo” sguardo”!
Quando con un bacio tutto il dolore passa, anche se solo per un istante.