Gabriel García Márquez – Guerra & Pace
Non immaginava che era più facile cominciare una guerra che finirla.
Non immaginava che era più facile cominciare una guerra che finirla.
Si dice che in amore e in guerra tutto sia lecito. Parti armata. Non abbassare mai la guardia, perché se in guerra conosci perfettamente il nemico da cui difenderti, in amore chi ti ferirà e tenterà di ucciderti, è colui che ritieni tuo alleato.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo. Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall’inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Continuò a vederlo fin quando terminò di tagliare la cipolla, e continuò a vederlo fin quando non era più possibile che potesse vederlo, perché allora non era ormai più un impiccio nella sua vita, ma un punto immaginario nell’orizzonte del mare.
Quando la gente si amerà finalmente senza pregiudizi, senza infamie, senza guerre, senza quella malvagità tipicamente umana, probabilmente il nostro tempo sarà scaduto.
Le grandi tragedie del mondo hanno due mani: una impugna il mitra, l’altra l’indifferenza.
Io sono un figlio della pace e voglio aver pace in eterno con tutto il mondo, dato che finalmente l’ho conclusa con me stesso.