Gabriel García Márquez – Vita
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cul le loro madri li danno alla luce, ma […] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cul le loro madri li danno alla luce, ma […] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
Conta i fiori del tuo giardino, non le foglie che cadono. Conta le ore di sole della tua giornata, dimentica le nuvole. Conta le stelle delle tue notti, non le ombre. Conta i sorrisi della tua vita, non le lacrime. E a ogni compleanno conta con gioia la tua età dal numero degli amici, non da quello degli anni.
Amo la natura; si, lo so che è facile dire di amare una cosa perfetta ma sarebbe più difficile mentire. La natura che emana sensazioni inconfondibili come le sfumature del cielo che ti aiuteranno sempre a fantasticare su qualcosa di migliore; come il profumo dell’erba bagnata che diffonde nell’aria un espressione di sicurezza e di ricordi destinati a non scomparire mai; come il rumore della pioggia che ti fa sentire a casa ovunque tu ti trovi; come il resto degli animali che non ti faranno mai sentire solo. Ma se davvero amassimo la natura, l’unica cosa di cui necessiteremmo, sarebbe un posto dove dormire, sotto il cielo.
Siamo a camminarci insieme per compensarci della solitudine; corpi inadatti a camminare soli, in un mondo intrecciato di sentieri unici.
In questo vecchio mondo non c’è posto per uno come me e allora cercherò di farmi spazio come tutti.
Pensare solo a se stessi è l’inizio di un cammino verso l’oblio.
La vita si accanisce contro di te quando tenti di dominarla.