Gabriel García Márquez – Vita
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
Quando concedi troppo alla vita, finirà per dimenticarsi che sei a credito.
Scrivere la storia è un modo di sbarazzarsi del passato.
Si vive per dividere qualcosa con qualcuno, altrimenti si vive solo per se stessi e ci perdiamo il meglio della vita.
La vita è troppo breve per stressarsi, per stare male per gli altri, per caricarla di problemi e angosce. Ho imparato a lasciare che tutto mi scivoli addosso, trattenendo solo l’essenziale, solo quello che non mi uccide.
Quante volte ti dicono che sei cambiato, se diventato cinico, scostante, arrogante. Ti ritrovi con le tue maschere che non ti riconoscono più, i dolori, le sconfitte ma anche le vittorie e quanto tempo hai impiegato a far rimarginare in apparenza le tue ferite. Poi ti accorgi che a volte ti basta un sorriso sconosciuto, inatteso per ricordanti cosa sei veramente, anche se probabilmente gli altri, non lo sapranno mai, e tutto ricomincia come in una farsa dove tu sei l’unico spettatore.
Le ferite si rimarginano se vogliamo, altrimenti diventano cicatrici.