Gabriel García Márquez – Vita
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cul le loro madri li danno alla luce, ma […] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cul le loro madri li danno alla luce, ma […] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
Davide ha vinto Golia, Daniele è uscito indenne dalla fossa dei leoni. Ho intrapreso una lotta con qualcosa e qualcuno più grande di me. Le prepotenze non le tollero, più sono grosse e più mi “fortifico”. La lotta è dura, spero al termine di poter dire come San Paolo: “ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.”
La vita è difficile ed è difficile saperla affrontare, è difficile afferrare la felicità abbracciare l’amore senza ustionarsi. E saper affrontare e superare tutte le difficoltà senza ferirsi un po’ “è da pazzi” solo a pensarlo. Quindi tutti coloro che vi dicono “che non possono” perché hanno sofferto troppo e non vogliono ferirsi più, credetemi è perché non vogliono, perché infondo non gli interessa poi così tanto, stanno benissimo anche senza.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re.
Un omaggio ed un inno di speranza e lode a tutti coloro che soffrono e combattono per andare comunque avanti nel silenzio più letale che la vita con i suoi simili, a volte e sempre più spesso, ci mette di fronte: l’indifferenza!
La gioia, un fiore che ha bevuto molte lacrime.
Per l’uomo non c’è miglior cosa sotto il sole che mangiare, bere e stare allegro.