Gabriele Ceci – Cielo
Troppo distante per essere raggiunto ma abbastanza vicino per essere sognato.
Troppo distante per essere raggiunto ma abbastanza vicino per essere sognato.
E nel cielo, ai miei occhi indaco di purezza, ripongo misteri del sentire… addormento paure terrene e volo nella dimensione più vicina all’assoluto!
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Cosa sarebbe un mondo senza sole? Sarebbe un mondo scuro spento.
Prima di chiedermi cosa ho, guarda bene a cosa hai tu, hai il mio cuore tra le dite e non te ne sei ancora accorta!
Il cielo ha cambiato colore. Pioggia incessante cade. Un lampo illumina il giorno, il rombo di un tuono in lontananza. Ed io mi lascio bagnare dalle lacrime del cielo. E m’accorgo che io stessa sono pioggia nel vento.
La notte ti porta altrove dove il giorno non può arrivare.