Gabriele Ceci – Comportamento
Cerchi di toccarmi ma mi sposto, perché se mi raggiungi è più difficile staccarmi, ho paura di distruggerti e di dover cambiare per saziarti, non sarei io, non sarei più il lui!
Cerchi di toccarmi ma mi sposto, perché se mi raggiungi è più difficile staccarmi, ho paura di distruggerti e di dover cambiare per saziarti, non sarei io, non sarei più il lui!
Alla fine tutte le maschere cadono, ogni pedina va al proprio posto. La cecità è…
Un rimprovero costante che subisco giustamente: “vedi solo il buono delle persone e poi ne paghi le conseguenze”. Niente di più vero! Sogno sempre che la gente possa cambiare.
Perché a volte, ciò che sembra piccolo agli occhi, diventa immenso per il cuore.
Descrivere le persone non è parlare male.
Delle volte vorrei essere insensibile e menefreghista: così farebbe meno male.
Vivere di favole è tenere accesa una candela mentre si scioglie. Vivere di sogni è accendere una candela che non si scioglie mai.