Gabriele Ceci – Libri
Incominciai con il leggere libri e mi ritrovai a saper leggere il mondo.
Incominciai con il leggere libri e mi ritrovai a saper leggere il mondo.
Io e te tutto il resto non conta! Non c’è, ormai non esiste! Ci ritroviamo a vivere nei nostri stessi occhi ormai chiusi, perché riesco a vederti da dentro! I miei occhi sono i tuoi occhi la mia pelle è la tua pelle, io sono te e il solo pensarti è il nostro bacio!
Smettila di innamorarti del buono del libro, quello gentile e amabile, perché alla fine, sarà quello che farà concludere il romanzo.
Poi c’era Ruark. E accanto a Ruark, chiunque altro sembrava mancare di qualcosa.
Il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io continuerei ad essere; e, se tutto il resto persistesse e lui venisse annientato, l’universo mi diverrebbe estraneo; non mi sembrerebbe di esserne parte. Il mio amore per lui è simile alle rocce eterne ai piedi degli alberi; fonti di poca gioia visibile, ma necessarie. Io sono lui, lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, così come io non sono sempre un piacere per me, ma come il mio stesso essere; dunque, una nostra separazione è impossibile…
Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri.
Se io ti dico che sei una grande persona, non devi sentirti pienamente soddisfatto. Altrimenti penserai che basti così, che quello sia il tuo limite, invece devi sempre andare avanti, fino a quando non trovi un muro, e se puoi, perché non sfondare anche quel muro!? Magari ci sarà un’altra strada aldilà di quel muro che ti porterà ancora più avanti, e potrai salire sempre più in cima!