Roberto Tommasi – Libri
C’è chi scrive per ricordare e chi legge per dimenticare.
C’è chi scrive per ricordare e chi legge per dimenticare.
Ma cosa devo fare con te!? La prima volta che ti bacio, mi assali! La seconda, mi svieni tra le braccia!
Quando mio padre cospirava, non era per l’Imperatore, ma contro i Borboni, perché mio padre aveva in sé questo di terribile, che non combattè mai per le utopie non realizzabili, ma per le cose posibili, e applicò alla riuscita di queste le terribili teorie della Montagna, senza indietreggiare di fornte a qualunque ostacolo.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Chi comunica poco cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché l’uso pratico della vita, e non già la filosofia, è quello che fa odiare gli uomini. E se uno che sia tale, si ritira dalla socierà, perde nel ritiro la misantropia.
Tu devi, devi credermi. Io mi rivelo solo al secondo sguardo, o al terzo, mai a quello che effettivamente mi osserva.
La vita è un libro candido che attende solo di essere sporcato d’inchiostro.