Gabriele Costanzo – Desiderio
Il giorno in cui vedrò dove andrà a finire una stella cadente, si esaudirà un mio desiderio.
Il giorno in cui vedrò dove andrà a finire una stella cadente, si esaudirà un mio desiderio.
Nei miei occhi ho solo te, sei la mia ossessione, la mia passione. Non so perché, ma ho bisogno di te per sentirmi viva, per fremere al solo tuo avvicinarti. Sono emozioni che non mentono al mio cuore. L’unica cosa che io voglio ora, è quella di sentirmi tra le tue braccia.
Il mio desiderio attuale è sottrarmi alla vita che sarà!
Ti auguro tutto il tempo che ancora non hai, il tempo per riuscire a sorridere, il tempo per toccare i tuoi sogni, il tempo per amare come solo tu sai fare. Ti auguro di avere tempo per vivere con intensità, come fosse l’ultimo giorno che sarà.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.
Ma ci sono desideri che travalicano le nostre possibilità, sogni troppo grandi perché i nostri corpi riescano a contenerli e assecondarli.
Vorrei possedere una vera lampade di Aladino, per sfamare tutto il mondo, non solo di cibo, ma, e, soprattutto d’amore, quell’amore che manca, quell’amore che sfamerebbe, e vestirebbe il mondo! Quanto vorrei un attimo, possedere la lampada di Aladino!