Gabriele Costanzo – Filosofia
Crediamo di essere immortali, quando di immortale c’è solo la stupidità dell’idea di esserlo.
Crediamo di essere immortali, quando di immortale c’è solo la stupidità dell’idea di esserlo.
A volte mi capita di chiedermi se abbia mai capito qualcosa della vita.Se tutte queste poesie, questi pensieri, servano a cercare delle verità o non hanno senso.Come ora,fantastico su cosa sia il senso del pensiero eppure magari non esiste un senso.Forse questa ricerca di una verità che non si contraddica non ha senso e non porta a nulla.Forse la natura, la vita non segue la mente e i pensieri di nessuno, ha delle leggi proprie che noi non comprenderemo mai.Forse quelle idee che ci sembrano così reali e sicure non sono altro che un nulla.Forse viviamo delle nostre convinzioni.Forse non ha senso nemmeno chiederselo.Non penso di aver capito qualcosa…
C’è abbastanza perfidiaodio violenza assurditànell’essere umano medioper fornire qualsiasi esercitoin qualsiasi giornoe i migliori assassinisono quelli che predicano controe i migliori a odiaresono quelli che predicano amoree i migliori in guerrasono quelli che predicano pace.Attenti agli uomini comunialle donne comuniattenti al loro amoreil loro è un amore comuneche mira alla mediocritàma c’è il genio nel loro odioc’è abbastanza genio nel loro odioper uccidere chiunque.Non volendo la solitudinenon concependo la solitudinecercheranno di distruggeretutto ciò che si differenzia da loro stessi.Non sapendo creare artenon capiranno l’arteconsidereranno il loro fallimento come creatorisolo come fallimento del mondonon essendo in grado di amare pienamentecrederanno il tuo amore incompletoe poi odieranno tee il loro odio sarà perfettocome un diamante splendentecome un coltello come una montagnacome una tigre come una cicuta.La loro arte più raffinata.Il genio della follia.
Le diversità, qualunque esse siano, sono la ricchezza di un popolo. Ma, talvolta, sono la disperazione del singolo.
Chi crede non pensa, chi pensa non crede (a. Schopenhauer), chi pensa sempre, se non è matto, crede (f. A. Maiello)
La criminologia clinica serve per ricordare al diritto penale che il reo va perseguito per ciò che fa, non per ciò che è.
Il dolore rallenta il tempo soggettivo, il tempo oggettivo accelera e viene perso per sempre.