Andrea Dauria – Filosofia
Non è che sono atterrato di testa, è il mondo che mi è caduto addosso.
Non è che sono atterrato di testa, è il mondo che mi è caduto addosso.
Il miglior filosofo è colui che prende come punto di riferimento la sua persona.
Se non ci turbasse la paura dei fenomeni celesti e quella della morte, ch’essa possa essere qualcosa che ci tocchi da vicino, e il non conoscere il confine dei piaceri e dei dolori, non avremmo bisogno della scienza della natura.
Se l’ami abbastanza, qualsiasi cosa ti rivelerà i suoi segreti.
La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, di qualcosa che non è coscienza.
La filosofia tutta può essere considerata come “critica del linguaggio”.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.