Gabriele Costanzo – Sogno
Ogni notte so che sei sempre lì ad osservarmi dolcemente e soavemente, e io sbadato ed incantato mi perdo in un cielo stellato.
Ogni notte so che sei sempre lì ad osservarmi dolcemente e soavemente, e io sbadato ed incantato mi perdo in un cielo stellato.
Occhi che cercano i tuoi e nel silenzio si nascondono dietro ad un grande boato di speranza, la tua immagine si riflette nelle lacrime di una rosa appena sbocciata con sorriso persuaso io vivrò nell’infedeltà del mare in tempesta. Raccoglierò le tue parole mai sussurrate facendo di te il perno degli abissi innamorati…
Il Sogno è tutto quello che vorremmo che fosse la nostra vita, e che non è ancora.
Il sogno é una seconda vita. Non ho mai varcato senza tremare le porte d’avorio o di corno che ci separano dal mondo invisibile.
Nel mio profondo sento che ogni minuto è perso senza una causa, ogni giorno è sprecato senza un impegno, ogni vita è morta senza un sogno.
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
Non sa se sia Zhou a sognare di essere un farfalla o se sia una farfalla a sognare di essere Zhou.