Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Come una macchina in riserva mi si è accesa una spiaquella è il valore della mia esistenza che tra un po’ andrà viama in un benzinaio chiamato paradiso ho fatto il pieno di teadesso corro forte perché ci sei tu accanto a me.
Le ali abbassate lo sguardo perso nel vuoto,me lo immagino così il mio angelo, in attesache io spicchi il volo e decida di vivere realmente!
Il cuore è il compagno più forte.
Ora ho un contratto con gli angeli e ti ritrovo di sicuro,vita in qualche mese d’agosto accecante o in un tempo meno illuso che vuoi tu.
Quale razza mai di angelo potevo essere io in mezzo a un cielo che non…
Se tu non parlassi saresti un normale cretino, invece vuoi strafare.