Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Sei volato via con le tue grandi ali, con il tuo grande sorriso. Sei volato…
Gli angeli aspettano soltanto di poterci dare una mano quando ne abbiamo bisogno, sono lì…
Tu splendi sopra tutti gli spendori del mio pensiero, tu m’illumini di una luce che è quasi per me insostenibile.
Noi: angeli sbagliati.
Ho scoperto che gli Angeli custodi esistono davvero… io ne avevo uno… era lì, nascosto…
Gli angeli ci guardano e sono tristi nel vedere questo mondo così degenerato, alienato, materialista, egoista. Che sta pensando il nostro angelo custode di noi?