Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
E mi soffiò un angelo dentro all’anima e capii davvero cosa voleva dire amare!
Sarebbe bellissimo andare lassù e riabbracciare per un attimo chi non c’è più e poi tornare.
Esprimi un desiderio ma lascialo volare via col vento, lo raccoglierà un angelo, o forse una fata, e lo stringerà al cuore, con quel battito magico vedrai si avvererà.
Nessun vuole essere un angelo. Le ali sono troppo antiestetiche.
Angelo glorioso, anima dolce, essere scintillante spirito potente visibile ed invisibile che si nasconde dietro la mia spalla stanca quando fuggo la speranza. Sei vicino al mio fianco ai tristi pensieri di solitudine, non mi condanni quando chino la testa all’altrui inganno e tradimento. Voli gentile in mio aiuto e ti sento vicino allo scoramento innalzi l’animo alla gioia
Ad ognuno fu donato un angelo, e per poterlo vedere non servono gli occhi, ma serve solo l’anima. Solo così, lo troveremo dentro di noi.